Giornale del Popolo
1 Aprile 2004 Certificati di
qualità per i programmi TV
DI MARCO BLASER
A Ginevra si è costituita la Fondazione
Media e Società. L’iniziativa internazionale, promossa nell’ambito del Vertice sull’informazione, si propone
di rafforzare, nel sempre più disordinato panorama audiovisivo mondiale, il ruolo e le funzioni delle antenne de servizio
pubblico. Si tratta in sostanza di garantire un’offerta indipendente e generalista di qualità. È una presenza
indispensabile per contrastare la crescente massa di proposte settoriali e di discutibili offerte commerciale. L’iniziativa
vuol quindi promuovere lo sviluppo democratico e culturale. Fra le priorità è indicata la formazione professionale.
“La conscenza delle potenzialità del mezzo, le modalità di produzione e le peculiarità della comunicazione
audiovisiva devono essere accompagnante da regolari aggiornamenti professionali: la qualità dell’offerta è
infatti garantita dalle risorse umane.” Ha detto Guillaume Chenevière direttore de la Fondazione. Oggi questa linea
è perseguita dal canale culturale franco-tedesco ARTÈ. Si tratta del servizio pubblico voluta da Mitterand e Kohl per
valorizare le espressioni culturali dei due paesi. Il canale è confinanziato da Germania e Francia attraverso un contributo
statale straordinario. Grazie una invidiabile coerenza alla propria immagine di programmazione ARTÈ sta lentamente ma
graduamente guadagnando terreno anche nel frenetico scronto degli indici d’ascolto. Negli scorsi anni molte aziende si sono
impegnate per ottenere la certificazione di gestione ISO. Sulla falsariga di questo modello la Fondazione ha elaborato un meccanismo
capace di valutare la qualità dei prodotti proposti al telespettatore. La procedura coinvolgerà anche gli utenti.
Si tratta di un’iniziativa ambiziosa che potrebbe arginare, già nella prima fase, talune interferenze esercitate
oggi dal potere politico sempre più vicino alle stanze dei bottoni delle televisioni “ufficiali”. La fondazione
ricorda che l’accesso all’informazione libera e indipendente è un diritto fondamentale del cittadino. Un principio
che non va circoscritto alla sola tecnologia di ricezione ma che si estende ai contenuti con l’obbligo di imo bienno. “In
una fase in cui la libertà, l’indipendenza e il pluralismo dei mezzi di comunicazione di massa sono minacciati dal
mancato rispetto dell’etica professionale, questo certificato può diventare uno strumento importante per garantire lo
sviluppo sociale e democratico della collettività” ha detto, durante la seduta inaugurale, Joelle Kuntz, presidente
della Fondazione.
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